Andar per formaggi: CHEESE 2015

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La passione per i vini spesso e volentieri va di pari passo con la passione per i formaggi, entrambi protagonisti massimi della biodiversità alimentare capaci entrambi di offrire ottimi protagonisti non solo in Italia ma in diverse zone del Globo. E’ per questa ragione che Cheese rappresenta per l’appassionato enogastronomico un momento irrinunciabile, un incontro straordinario con produttori e un’occasione speciale per acquistare prodotti altrimenti assai difficile da reperire anche in una città come Milano generosa in quanto a proposte. Cheese è la Fiera Internazionale del Formaggio che ogni due anni Slow Food organizza a Bra (CN).

IMG_4094Mi sono recato a Bra, sede della X edizione di Cheese, l’ultimo giorno di apertura, il lunedì, in una limpida e calda giornata di settembre, ancora affollata di visitatori. Prima tappa, essendo arrivato all’ora di pranzo, la Gran Sala dei Formaggi dove c’è la possibilità di “testare” una selezione italiana e straniera di formaggi proposti a 1 euro il pezzo, accompagnandola con un buon bicchiere di vino (qui i prezzi differiscono da 3 a 7 euro al calice, ma l’ultimo giorno è tutto proposto a 3 euro, ovviamente quello che è rimasto disponibile per la degustazione). Un libretto illustra tutti i formaggi in vendita nei vari stand e tutti i vini in degustazione, ognuno dei quali contrassegnato da un pallino di diverso colore a seconda del prezzo di offerta. IMG_4102Le degustazioni erano guidate da una brigata di sommelier Fisar, anche questa volta protagonisti di un evento così importante come Cheese: un’occasione per fare 2 chiacchere e per ritrovarci, chissà, a Milano per il Congresso di ottobre. Soddisfatto il palato ho preso la direzione dei presidi Slow Food, ossia quei prodotti artigianali che preservano saperi antichi, valorizzano il territorio e sono a rischio di estinzione. Certamente non rappresentano tutta la summa casearia di qualità esistente al mondo ma certamente molto di quello proposto alla vendita è capace di offrire all’appassionato momenti di altissimo piacere. La mia scelta è caduta su 3 grandi formaggi di Alpeggio: Bitto Storico 2004, Castelmagno 2013 (e un più dolce 2014 per accompagnare un bel piatto di gnocchi) e Bagoss estivo 2012. IMG_4096Un po’ di assaggi qua e la e quindi una visita al Padiglione dei Formaggi Italiani e a quello dei Formaggi stanieri: l’edizione del 2015 aveva riservato un’attenzione particolare ai formaggi provenienti dalla Spagna, senonchè la curiosità e la voracità degli appassionati aveva reso irreperibile quasi la totalità dell’offerta ispanica e su più banchi campeggiava un cartello con il ringraziamento ai visitatori di Bra che avevano esaurito il prodotto. Infine una visita irrinunciabile ad un affinatore francese, specializzato in caprini, vaccini e ovini da lungo invecchiamento, una gioia per gli occhi, ma soprattutto una delizia per il palato: preso un vaccino stagionato 3 anni e un bruss da croste di almeno 10 anni. IMG_4098Con l’approssimarsi della sera riprendo la strada di casa sognando già quali vini abbinare alla selezione acquistata e così appena varco la porta di casa opto per una scaglia di Bitto 2004 con un sorso di Ventennale Vecchio Samperi, ottimo!

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