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Il pinot nero protagonista della serata dedicata ai rossi della Borgogna  e tenutasi c\o il Barbaresco di Legnano mercoledì 11 ottobre. Una serata speciale, che ha incontro il favore dei partecipanti, accorsi in buon numero.

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La serata è stata tenuta da Marina che ha guidato soci e non soci lungo le dolci pendenze della Côte de Nuits.

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img_6483Per un appassionato di vino non c’è niente di meglio che una bella gitarella enogastronomica a fine ottobre, allorchè le foglie prendono quei colori che paiono d’Oro. Ed è così che tre amici, il sottoscritto, unitamente a Michael, sommelier di Fisar Bareggio e Massimo, un enoappassionato assiduo frequentatore delle nostre iniziative, abbiamo deciso di organizzare per il ponte dei Santi un tour nella Conca d’Oro Borgognona, la Côte d’Or, appunto, così chiamata per il colore che assumono le vigne nel periodo autunnale. Una striscia di vigneti che partono dalla periferia meridionale di Dijon per arrivare sino a Santenay; nei circa cinquanta km di vigneti che si susseguono, in gran parte nel lato a monte della strada nazionale N74, un elenco fittissimo di Cru leggendari: Gevrey-Chambertin, Chambolle-Musigny, Vougeot, Vosne Romanée, Nuits Saint Georges (per la Côte de Nuits), Corton, Aloxe-Corton, Beaune, Pommard, Puligny-Montrachet, Chassagne-Montrachet (per la Côte de Beaune). Se è il Pinot Nero a farla da padrone nella Côte de Nuits, con vini di grande personalità e longevità, caratterizzati da un’ottima freschezza, nella Côte di Beaune, oltre a buoni rossi sempre a base Pinot Nero, merita una distinzione particolare la coltivazione dello Chardonnay (che rappresenta il 51% dei vitigni coltivati in Borgogna), con bianchi di particolare finezza, mineralità, freschezza e quindi longevità. ...continua a leggere Vino e vacanze – Borgogna: Côte d’Or e Mâconnais