Enogustando “Spagna e Ribera del Duero”: un successo

Enogustando “Spagna e Ribera del Duero”: un successo

Un successo rosso come il Tempranillo.

Tutto esaurito all’Hotel Diamante di Corbetta per Enogustando del mese di novembre, questa volta dedicato alla scoperta della spagnola “Ribera del Duero”; una terra unica, “alta”,  che sposa escursioni termiche importanti e terreni complessi per dare vita a vini dalla grande acidità e aromaticità. I presenti hanno potuto gustare quattro perle enologiche, guidati dal sommelier Marco Barbetti.

Un viaggio alla scoperta delle Bodegas più leggendarie della Ribera, nonché di alcuni fiori all’occhiello della produzione spagnola.

La serata è stata aperta da un Ribera del Duero “PSI” 2015 – Dominio de Pingus.
Un progetto che il genio dell’enologia Peter Sisseck ha realizzato insieme ai produttori locali.
Un vino ancora giovane, complesso e ricco di frutta, ma pure delicatamente speziato e dal tannino graffiante.

Quindi un altro 100% tempranillo: il Ribera del Duero “Alion” 2014 – Bodegas y Vinedos.

Parliamo nientemeno che di Vega Sicilia,  la cantina spagnola più celebre al mondo, che ha offerto un vino dal tannino elegante, complesso e lungo.Caratterizzato da frutta matura, note balsamiche, di sottobosco e piacevolmente vanigliate grazie al passaggio in legno.

Sulla strada del fiume Duero anche un Ribera del Duero Riserva 2014 di Pesquera, nato dalle sapienti mani di Alejandro Fernández.

Un’esplosione di profumi terziari per questo 100% tempranillo, tra caffe, cacao, tabacco, note di rovere americano e qualche spunto erbaceo.
Un vino maschio.

Ma il culmine della serata è stato raggiunto con l’ultimo vino in degustazione, ancora di Vega Sicilia: un Ribera del Duero Valbuena V del 1996, fratello minore del leggendario “Unico”.
95% tempranillo, 5% merlot, granato alla vista, con sentori spiccatamente terziari e di marmellata.
Ancora fresco e con un bel tannino che ne protrae la vita.

Un’esperienza da provare.

[Francesco Pelle]

Alessandro ci racconta la FIVI di Piacenza

Alessandro ci racconta la FIVI di Piacenza

Per qualsiasi appassionato di vini l’ultimo fine settimana di novembre significa solo una cosa: mercato della FIVI di Piacenza.

Partenza di buon mattino direzione Piazza Cavalli per il consueto panino con la coppa, puntuali alle 11.00 scalpitiamo fuori dai cancelli dell’area expo, il tempo di cambiare il biglietto, prendere bicchiere e carrello e… siamo dentro!

Ogni anno ci sono sempre più appassionati e sempre più produttori (oltre 600 quest’anno), facce conosciute, alcune solo intraviste, tutte concentrate nelle degustazioni ed attente alle spiegazioni dei vignaioli

Iniziamo con le bollicine di alcuni amici di Valdobbiadene, vini eroici dal residuo zuccherino bassissimo, per poi passare a fantastici Franciacorta da oltre 100mesi sui lieviti (chissà come saranno dopo un giusto riposo in cantina!), proseguiamo con i lambruschi, rifermentati e metodo classico, per poi passare ai piccoli vignaioli della Liguria, vermentini da vecchie vigne con piccole o grandi macerazioni (in FIVI non è difficile trovare questo metodo), vecchie annate di timorasso che taluni tirano fuori magicamente da sotto il bancone, fantastici vini di una delle zone più vocate d’italia…la Sicilia con i Rossi dell’Etna.

Impossibile descriverli tutti come impossibile assaggiarli tutti, molti vini sono poco conosciuti e praticamente introvabili altrove, vitigni autoctoni e piccolissime produzioni, tutti però con un unico grande denominatore: la passione di chi li produce e la passione di chi li assaggia (e compra).

L’orologio scorre veloce ed è già orario di chiusura…un ultimo saluto a quel produttore amico di vecchia data e poi via verso casa, bagagliaio pieno di vino e di nuove conoscenze (umane ed enologiche).

(Alessandro Meneghin)

Ancora pochi giorni per l’inaugurazione della “Cité du Vin” a Bordeaux

citeduvinsudouest1Avevamo già segnalato la costruzione della Città del Vino a Bordeaux, con un articolo apparso sul nostro blog l’anno passato, e tra pochi giorni il sito avrà il suo battesimo ufficiale con l’inaugurazione del 2 giugno. Dieci piani e 20 spazi tematici acccoglieranno il visitatore nella grande vetrina posta al “134 Quai de Bacalan” lungo la Garonna,  il fiume di Bordeaux. Per i mesi estivi l’apertura sarà dalle 09.30 alle 19.00 dal lunedì al venerdì e dalle 09.30 alle 19.30 il sabato e la domenica. 20 euro l’ingresso a persona. Per approfondimenti vi rimandiamo al sito ufficiale: http://www.laciteduvin.com/fr

Il fascino del Franciacorta in un documentario

logo_consorzio_franciacortaIl Consorrzio per la Tutela del Franciacorta ha realizzato e messo online gratuitamente un documentario di una ventina di minuti dal titolo “F for Franciacorta”. Non si tratta solo di un’opera sulle bollicine della Franciacorta ma vuole raccontare il terreno sul quale le viti, che danno origine a questi vini, crescono; il racconto attraversa tutte e 4 le stagioni del ciclo della vite. Regista del documentario Massimo Zanichelli. (visualizza il link al film pubblicato sul sito del Consorzio Fraciacorta www.franciacorta.net)

Liberalizzazioni – Lambrusco e Vermentino rischiano di uscire dai vini protetti nell’UE

lambruscoPaolo De Castro, ex ministro dell’agricoltura e attualmente coordinatore per il gruppo socialisti e democratici della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, ha portato ad attenzione la questione del pressing comunitario sulle liberalizzazioni, secondo cui l’Esecutivo UE le norme di tutela valgono per i nomi geografici (ad esempio il Prosecco), mentre non si applicano a nomi di vitigno anche quando sono particolarmente espressivi di un territorio, situazione che in Italia è particolarmente diffusa. 032P_VERMENTINO-GRAPPOLOIl rischio riguarderebbe in primis vitigni quali il Lambrusco e il Vermentino, ma anche altri, che rischierebbero tolti dall’elenco dei vini protetti. Federvini e Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna hanno apprezzato la questione sollevata da De Castro e si augurano che possa essere risolta in sede istituzionale europea.

La “Città del Vino” di Bordeaux verrà inaugurata il 2 giugno 2016

2048x1536-fit_chantier-cite-civilisations-vin-juin-2015Il progetto architettonico denominato “Cité du Vin” verrà inaugurato a Bordeaux il 2 giugno del prossimo anno. Progettato dagli architetti Anouk Legendre e Nicolas Desmazières, l’edificio con le sue forme si vuole ispirare alle viti e al movimento che fa il vino quando viene fatto roteare nel bicchiere al momento della degustazione. L’estensione del plesso sarà di 14.000 mq e sarà dislocato sulle rive della Garonna, il fiume che attraversa Bordeaux. La Città del Vino non ospiterà solo vini francesi ma sarà aperta a oltre 85 regioni vinicole offrendo un tour dei vigneti del mondo. Oltre allo spazio che racconterà la storia del vino dalle origini ai giorni nostri, completeranno la struttura un wine-bar, un ristorante panoramico e una cantina di 600 mq capaci di accogliere 10.000 bottiglie di vino.

Per approfondimenti potete visitare il magazine de le Figarò